Guidare un’auto di ultima generazione mi ha portato a riflettere sulla distrazione alla guida, a partire dal messaggio sul cruscotto che vedete nella foto: sul Grande Raccordo Anulare di Roma, l’auto mi consigliava, a più riprese, di fare una pausa dopo circa quindici minuti dalla partenza. Secondo lei ero stanco.
Probabilmente la mia guida non era impeccabile: nel continuo stop&go nelle code del traffico, finivo per calpestare ripetutamente le strisce sull’asfalto.
Mi è venuto da pensare che anche l’elettronica tenda a giustificare chi guida: sei stanco, prenditi una pausa. Una spiegazione quasi indulgente.
Ma ero stanco o distratto?
Quando accade uno scontro sulla strada troppo spesso si legge che la persona alla guida “ha perso il controllo”, era “accecata dal sole” o “tradita dall’asfalto bagnato”. Mai perché viaggiasse a una velocità eccessiva.
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