“L’Aquila bella me” – bella mia – così dicono gli aquilani con affetto per la loro città.
E sì, per carità, i casottini che vendono robe varie possono essere tollerabili. Hanno una loro funzione, ci stanno delle ragioni valide sulle quali concordo pienamente a metà!
Ma adesso pure la ruota panoramica? Piazzata lì, a due passi da quell’altro scempio che chiamano “pensilina” che, come direbbe Totò, “non ci azzecca” proprio niente con l’urbanistica di una città e di una piazza che parlano di storia, tradizione, identità. (Anche se sulla parola “identità” potremmo discutere).
L’Aquila bella me. L’Aquila luna park.





