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Vivibilità e sicurezza

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L'Aquila

La classifica dei territori italiani più vivibili appena pubblicata da Il Sole 24 Ore è un grande lavoro che si basa su dati attendibili.

I governanti locali hanno subito commentato positivamente i piccoli passi avanti che hanno portato l’intera provincia dell’Aquila dal 63° al 54° posto, quindi a metà della classifica nazionale.

Molto del merito va all‘indicatore “Giustizia e sicurezza” che ha scalato ben 32 posizioni attestandosi al 10° posto su 107 province.
Vale la pena guardare alcuni sottoindicatori di “Giustizia e sicurezza”:
Indice di criminalità – totale dei delitti denunciati: 2.280 denunce, media nazionale 3.307,4
Estorsioni: 21,2 denunce, media nzionale 18,8
Indice di litigiosità (numero di cause civili): 1.319,6, media nazionale 2.047,4
Durata media delle cause civili in giorni: 366, media nazionale 291,0
Reati legati agli stupefacenti (spaccio, produzione, ecc.): 48 denunce, media nazionale 47,0
Furti in abitazione: 141,0 denunce, media nazionale 213,1
Altri sottoindicatori invece sono bassi e quindi molto positivi: furti di autovetture, rapine in pubblica via, riciclaggio e impiego di denaro, furti con strappo mentre preoccupanti sono incendi, delitti informatici, furti con destrezza.

L’ultimo sottoindicatore è “Mortalità per incidenti stradali” che presenta 2,35 morti per 10.000 residenti dai 15 ai 34 anni a fronte di una media italiana di 2,9: non certo rassicurante.

L’ISTAT ha rilevato che nel 2022 nella provincia dell’Aquila sono avvenuti 545 scontri stradali con 13 morti e 819 feriti (guarda l’articolo sugli scontri in Abruzzo)
Nel territorio del Comune dell’Aquila, nello stesso anno, sono avvenuti 165 scontri con 1 morto e 261 feriti.

Perché scontri (o anche collisioni) e non incidenti? La definizione di “incidente” consegna all’evento un’alea di casualità che tale non è, mai.

figura 1


Infatti la Polizia Stradale (figura 1 a fianco) ci dice che, nel caso dei giovani, le cause di questi scontri stradali sono le solite: velocità e distrazione prima di tutte. Alcol e droghe incidono per circa il 6% degli scontri per cui il ministro Salvini attribuisca l’emergenza della sicurezza stradale soprattutto ai complessivi 165.889 scontri (con 3.159 morti) avvenuti in Italia nel 2022 (figure 2 e 3 in basso).