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In bici siamo felici

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scuola Capograssi di Sulmona

L’esperienza in una scuola di Sulmona

I giorni 10 e 11 aprile 2024 ho incontrato 4 prime classi della Scuola Secondaria di I° grado Giuseppe Capograssi di Sulmona grazie all’iniziativa della Dirigente Dott.ssa Domenica Pagano e della sua collaboratrice Prof.ssa Alessia Sardellone. Abbiamo concordato un paio di incontri propedeutici alla pratica del Bicibus che istituiranno nel prossimo anno scolastico in collaborazione con l’associazione Bicincontriamoci di Sulmona aderente a FIAB Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Sono stato davvero lieto di collaborare perché l’incontro con giovanissimi e giovanissime mi esalta in quanto ho sempre l’occasione di imparare qualcosa da loro.
Durante questi incontri ho affermato che si può cambiare stile di vita usando la bici per gli spostamenti, compresi quelli casa-scuola, con numerosi benefici per la propria salute, per l’ambiente, per l’economia familiare, per la sicurezza stradale e per la socialità.

Il mio entusiasmo deriva dalle intuizioni che hanno questi cittadini del domani: tutti i temi che ho espresso sono stati anticipati spesso con prontezza e arguzia.
Una ragazza mi ha colpito particolarmente. Ho parlato dell’uso del casco e dell’inutilità della sua obbligatorietà in quanto un impatto con un’automobile che viaggia a 50 km/h provoca lesioni all’investito pari a quelle derivanti da una caduta dal terzo piano. Nella breve analisi delle conseguenze degli scontri stradali la ragazza ha esclamato: “ma allora anche chi guida un’automobile dovrebbe indossare il casco!”.
Ebbene sì perché nel 50% degli scontri stradali si verificano traumi cranici.
Dopo questo scambio di battute con la ragazza gli occhi miei e suoi si sono illuminati: brava!

Ho scritto su questo tema nel settembre del 2021: Obblighiamo gli automobilisti ad indossare il casco? clicca qui per leggere

In un’altra classe la docente presente ha chiesto, alla fine della mia esposizione (per nulla “dottorale”, ma assolutamente dialogativa con le domande che sempre invito a fare), “cosa avete imparato?” Una ragazza ha risposto con una parola di straordinaria bellezza: “La felicità”.
Evidentemente sono riuscito a stimolare questo pensiero parlando della particolare integrazione uomo-macchina che ogni persona che pedala stabilisce con il mezzo e conseguentemente con l’ambiente che la circonda.

E proprio su questo, e quindi di come l’andare in bicicletta può stimolare la creatività, il 22 aprile prossimo sono stato chiamato a fare un webinar ad una nutritissima community di creativi italiani.
In bici siamo felici.