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Corsia destra in autostrada

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L‘ASAPS, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, ha recentemente varato la campagna per la “riconquista” della prima corsia a destra dell’autostrada.
Questo argomento esula dalla mobilità ciclistica di cui mi occupo, ma voglio spendere qualche riga per dire che in Italia si impiegano molti molti soldi per realizzare la terza corsia nelle autostrade. C’è chi ne farebbe anche una quarta ed una quinta senza sapere che più si allargano le strade più si tende a riempirle.
Intanto sta avanzando il concetto di Mobility As Service che intende concepire la mobilità come un servizio usando altri tipi di spostamenti sostenibili alternativi all’auto. Solo il governo italiano ha il coraggio di voler finanziare la produzione nazionale di automobili: forse Il ministro per le Imprese e per il Made in Italy Adolfo Urso non è stato informato che le automobili si vendono poco palesando la forte intenzione di aiutare la grande impresa con i nostri soldi.
Oltretutto spendere fino a 32 milioni di euro per realizzare un chilometro di autostrada è davvero una spesa folle in questo contesto.
In ogni caso appoggio in pieno la campagna ASAPS per occupare la corsia più a destra dell’autostrada perché sono sempre attento al Codice della Strada che a tal proposito recita nell’articolo 143 comma 5:
“Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso”
Gli italiani ignorano molte regole del suddetto codice forse perché proprio non ne sono a conoscenza. Vogliamo istituire l’esame di verifica per tutti ogni 10 anni almeno?

Qui il link alla pagina della campagna ASAPS per la “riconquista” della prima corsia a destra dell’autostrada https://www.asaps.it/58179-_una_campagna_asaps_per_la_riconquista_e_occupazione__della_prima_corsia_di_dest.html